Studio fattibilità Banchina Ex Torpediniere

Oggetto dello Studio è la dismissione della ex Base Torpediniere della M.M. situata nel Mar Piccolo di Taranto, finalizzata alla trasformazione della banchina in approdo per la nautica da diporto, maxiyacht e navi da crociera e al recupero degli edifici esistenti per uso turistico, culturale e commerciale.
Gli interventi marittimi proposti sono scaturiti da un percorso progettuale, relativo all'individuazione di diverse alternative, che ha contemplato sia il risanamento delle strutture esistenti, sia la demolizione ed il salpamento di queste, sia la realizzazione di nuovi pontili (sia su pali che su piloni), ma sempre evitando di prevedere escavi marittimi. La soluzione progettuale prescelta prevede la demolizione di tutti i pontili e delle briccole esistenti nell'area.
L'intervento di dismissione della ex Base Torpediniere della M.M. situata nel Mar Piccolo di Taranto fornisce un'occasione di risanamento conservativo degli immobili esistenti (ad eccezione di alcuni manufatti minori privi di significativo valore architettonico), in funzione di diverse ipotesi di riutilizzo funzionale degli stessi.
Il "concept" (o "idea strutturale" ipotizzata prima ancora della realizzazione del progetto vero e proprio") muove dalla considerazione di un nuovo assetto "urbano" dell'area, attraverso interventi di recupero a fini turistici e culturali, in rete con altri progetti nel Mediterraneo e integrati con percorsi culturali (MArTa, Castello Aragonese, Città Vecchia, Isola San Paolo) e naturalistici locali (Gravine, Mar Piccolo, sistema dunale) e di area vasta (patrimonio archeologico diffuso, civiltà rupestre).
Si propone un' integrazione urbanistica e culturale con l'ambiente urbano, attraverso la creazione di un "luogo dei servizi alla città" (turistici-ricreativi-commerciali-culturaliscientifici), eliminando la cesura attuale con la realizzazione di un collegamento con la retrostante Villa Peripato e quindi con il "Borgo" e la "Città Vecchia".

Studio di fattibilità

 

Allegati allo Studio di fattibilità